A volte un catalogo è come una bicicletta. Per funzionare bene deve poter cambiare velocità quando serve.

Dovevamo raccontare in modo semplice un prodotto complesso. In tutte le lingue del mondo.
Ottimizzando i costi per le traduzioni e l’impaginazione.

Ne è nato un catalogo a due velocità di lettura.
Ma andiamo con ordine.

LE RICHIESTE DEL CLIENTE.

Massima gestione delle lingue
Il catalogo deve poter essere tradotto nel maggior numero di lingue possibile in modo veloce ed economico.

Massima comprensione
Il catalogo deve poter essere letto e compreso velocemente oltre che da tecnici anche da personale amministrativo o commerciale.

Massima semplificazione
il catalogo deve presentare prodotti particolarmente tecnologici, disponibili in numerose varianti, nel modo più semplice e chiaro possibile.

LE NOSTRE SOLUZIONI.

Abbiamo deciso di occuparci come prima cosa della gestione delle lingue.
Poi abbiamo diviso la pagina del catalogo in aree tematiche per rendere immediata la comprensione del prodotto.
Infine abbiamo usati i dati più significativi per rendere semplice la scelta del prodotto.

La gestione delle lingue.
Tradurre e  reimpaginare l’intero catalogo (3000 prodotti) per fare nuova lingua era fuori budget.
Per questo era necessaria una soluzione che potesse consentire un cambio di lingua veloce ed economico:
è nato così un catalogo prodotti a due velocità di lettura.

Una lettura veloce del testo nella lingua madre permette di capire al volo il prodotto ( in russo per il russi, in coreano per i coreani, in francese per i francesi).
Una lettura lenta della tabella e del disegno tecnico in inglese permette l’analisi approfondita delle caratteristiche del prodotto.
In questo modo chiunque ( tecnico, amministrativo, commerciale) può leggere il catalogo nella propria lingua e capire il prodotto in modo rapido.
E chiunque abbia necessità di avventurarsi nel dettaglio tecnico trova, nelle tabelle e nei disegni, solo numeri e qualche termine inglese di facile traduzione.
Il risultato finale è un catalogo bilingue, dove l’80% delle informazioni sono in lingua inglese, mentre il 20% sono nella lingua che viene parlata nel paese in cui si intende promuovere i prodotti.

L’immagine sottostante evidenzia le parti fisse e quelle variabili che compongono le pagine.

Questa soluzione permette di realizzare un nuovo catalogo modificando solo il 20% di ogni pagina ottimizzando i costi.

Le aree tematiche:
La divisione per aree tematiche, pur rendendo l’impaginazione del catalogo un po’ più rigida e seriale, si è resa necessaria per razionalizzare la presentazione di prodotti molto diversi tra loro e soprattutto per evidenziare la zona degli accessori/ricambi.

In base alle informazioni da comunicare abbiamo individuato cinque aree che servono a focalizzare l’attenzione su:

01 – l’immagine del prodotto
02 – la descrizione sull’uso e le funzioni del prodotto
03 – le caratteristiche tecniche per scegliere il codice
04 – le informazioni sintetiche da evidenziare
05 – le icone degli accessori ed i rimandi alle pagine dedicate

La semplificazione: tabelle e disegni
La presentazione di un prodotto trova la sua più alta valorizzazione in questi insostituibili strumenti che grazie al dono
della sintesi sono i due pilastri sui quali si basa la potenza comunicativa di un catalogo tecnico.

In generale i due lavorano in coppia, dove lei (la tabella) rivela dati e lui (il disegno) ne rafforza la comprensibilità,
grazie ad una tacita intesa basata generalmente sulla condivisione di lettere o simboli.

La scelta di quali dati fossero più utili per massimizzare la comprensione e facilitare la scelta del prodotto, è il frutto dello scambio di vedute tra CPL e l’ufficio tecnico dell’azienda produttrice.

Solo i feedback che si riceveranno nel tempo potranno confermare la qualità delle scelte fatte.

Conclusioni:
Nel realizzare questo catalogo abbiamo avuto la prova, se ancora ce ne fosse bisogno, che la grafica e l’impaginazione
sono solo strumenti di supporto.

Strumenti potenti, certo, che hanno il compito di rendere visibile a tutti le scelte strategiche che sono, o che dovrebbero essere, alla base di un progetto che ha come obbiettivo quello di raccontare e valorizzare un prodotto.

Nell’era del content marketing e dello storytelling cos’è in fondo un catalogo tecnico se non il luogo più adatto per sviluppare l’information design di un prodotto tecnologico?

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Se intendi modificare il tuo attuale catalogo scrivimi a: iagulli@cplweb.it
Sarò lieto di darti il mio parere.