Ecommerce verso l’estero. Scelgo la lingua o il Paese?

Come sapete, tutti i consigli che leggete in questo nostro sito nascono dall’esperienza.
Non facciamo teoria, siamo convinti che non ne avete il tempo.

Ecco una cosa che vorremmo raccontarvi sul negozio on line. L’eCommerce ci apre nuove frontiere, è vero. Ma dove andare, dobbiamo deciderlo bene.

Per scegliere a chi vendere abbiamo due strumenti: la lingua e Paese.
In breve, ragionare per lingua è sbagliato, ragionare per Paese è corretto.
Il motivo è semplice: traduciamo il sito in lingua inglese, acquisiamo clienti dall’Inghilterra e dall’India, riusciamo a gestire le spedizioni abbastanza facilmente in Inghilterra, ci troviamo di fronte a molte barriere e problemi per l’India. Un altro esempio: la lingua spagnola? Traduciamo il sito in spagnolo, acquisiamo ordini dalla Spagna e dall’Argentina. Bene, adesso occorrono politiche di gestione delle spedizioni completamente differenti.
Ecco perché, quando vogliamo internazionalizzare tramite l’ecommerce, occorre focalizzarsi sui singoli Paesi.

In questo elenco, ci son tutte le buone ragioni per seguire questo approccio:
– innanzitutto questo discorso vale se stiamo parlando di prodotti fisici da spedire, non prodotti virtuali acquistabili tramite download
– nel mondo, la stessa lingua viene parlata in Paesi molto distanti fisicamente tra loro
– diverse distanze significano differenti spese di spedizione, spesso con grandissimi incrementi
– le grandi differenze dei costi di trasporto non possono essere semplicemente impostate nel check out, ma devono essere gestite (e assorbite) anche nei margini di ogni singolo prodotto, se vogliamo davvero vendere
– se vi concentrate su un singolo Paese potrete contrattare un’offerta migliore con i vostri corrieri: comunicategli dove vi interessa vendere, e trattate uno sconto solo per le tariffe verso quel Paese, magari anche solo per un periodo di prova che vi permetta di aprire il mercato
– i prodotti a catalogo devono essere scelti Paese per Paese, in base alle marginalità e ad altre considerazioni: merci pericolose, merci deperibili…
– ogni Paese ha differenti tempistiche di spedizione, per cui tutte le strategie sulle consegne Express, non possono essere trasversali sui paesi
– infine non preoccupatevi di precludervi uno o più Paesi: se indirizzate il vostro prodotto a pioggia, non venderete bene da nessuna parte. Se il lavoro viene fatto ad hoc sul singolo Paese, al contrario ne otterrete grossi benefici.

Naturalmente, questo elenco deriva da strategie (ed errori) visti e risolti. Se volete chiederci come è andata, siamo qui.