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Sviluppo Applicazioni

Programmare con le API di Google Maps e Geocoder. Meglio lavorare in decimali

problema coordinate google geocoderPer un cliente abbiamo realizzato un'applicazione per iPad in grado di restituire la posizione esatta su mappe geografiche di circa 1600 scali portuali del mondo, inserendo sull'iPad il nome o le coordinate di latitudine e longitudine.

Per sviluppare l'applicazione ci siamo serviti degli strumenti che Google mette a disposizione dal lato sviluppatore, le API di Google Maps e il Geocoder, un servizio che permette di convertire un input testuale, come un indirizzo o il nome di un luogo, in coordinate geografiche e viceversa, da utilizzare per programmare applicazioni capaci di mappare e posizionare il contenuto su una mappa.

Avevamo su una tabella excel latitudine e longitudine di ogni porto espresse in gradi e le abbiamo controllate con il servizio di Google Maps (lato pubblico), che individuava con estrema precisione il porto corrispondente.

Tuttavia, nel momento in cui i dati di longitudine e latitudine venivano inseriti in Geocoder (lato sviluppatori), questo restituiva una posizione diversa e non precisa sulla mappa, cosa che invece Google Maps faceva con precisione.

Probabilmente il problema è che il Geocoder lavora con le coordinate espresse in gradi decimali (DD), e non nel formato gradi, minuti, secondi (DMS). In altre parole, ragiona così: 41.89028, 12.49248 e non così: 41° 53´ 25.008" N 12° 29´ 32.928" E

Era questo a generare errori.

La soluzione è stata quella di creare una pagina in php che convertisse le coordinate in gradi che avevamo già nel formato che ci serviva, cioè in decimali, operazione che Google Maps invece esegue automaticamente dal alto utente.

Questa la pagina, a disposizione di chi volesse usarla per convertire i dati: http://www.mycplweb.it/app-lenavi/coordinate.php (aggiungete nella barra dell'indirizzio ad esempio: ?= 15°20' E; 8°10' S e otterrete le coordinate convertite in decimali.

 
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Testare le Applicazioni per iPad e iPhone con i clienti

Quando creiamo un'Applicazione per iPad/iPhone per un cliente, spesso si pone il problema di come mostrarla al cliente.

A differenza del sito, l'App in costruzione non "vive" sul web, ma è sui computer dei programmatori.

Ecco come fare per spedire il file dell'App al cliente e permettergli di testarla sul suo iPhone/iPad. Il cliente deve avere un iPhone/iPad e naturalmente iTunes.

Il programmatore dell'App deve creare un Profilo per l'Applicazione, e compiere tutti i passaggi come se stesse per inviarla all'App Store.

L'App può essere anche in fase di test, non definitiva, intanto non dovrà superare le prove dell'App Store. Il cliente fornisce al programmatore il numero UDID del suo iPhone.

Come fare per trovare l'UDID? Collegarsi iPhone ad iTunes Andare su "sommario"
Cliccare sul testo grassetto Numero di Serie e apparirà il numero UDID Lo sviluppatore, quando crea un profilo, anzichè creare un profilo per App Store, crea un profilo ad hoc, scegliendo i device che possono far girare l'Applicazione
Lo sviluppatore aggiunge il numero UDID all'elenco dei device in lista, e così il cliente potrà vedere l'App.
A questo punto lo sviluppatore invia al cliente il file da trascinare dentro iTunes, e da qui dentro l'iPhone/iPad

Se vuoi saperne di più, puoi contattarci.
 
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Il proprio sito nell'era dei social network

Quanto senso ha oggi considerare il proprio sito, aziendale o personale che sia, un elemento slegato dal "buzz" che popola la rete?

Si mette il link al profilo facebook oppure la propria timline di twitter, ma non siamo ancora ad un livello di integrazione, solo di link reciproci, per la maggior parte dei casi.

Oramai molte piattaforme di social network mettono a disposizione le proprie "Api" (Application programming interface) per poter accedere e manipolare i dati attraverso script esterni al sito vero e proprio.

Partendo da questo presupposto stiamo progettando il sito di una fotografa Genovese (online dalla prossima settimana) per funzionare in sinergia con Flickr, uno dei siti di riferimento per le community di appassionati di fotografia nel mondo. Tutte le foto saranno caricate, arricchite di tag e dettagli su flikr: anche con l'obiettivo di ottenere una visibilità immediata sui motori di ricerca. Sul sito vero e proprio invece saranno presenti fisicamente solo la biografia e i contatti, tutta la parte di gallerie e visualizzazione delle foto verrà dinamicamente generata e caricata a partire dal profilo flickr.

Morale della storia: due modi per visualizzare il sito, ma una sola interfaccia di caricamento e gestione da imparare per il cliente...

Stay tuned per gli aggiornamenti!

 
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