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Tecnologie e Nuovi Media

La Google Tv diventa realtà

Se ricordate qualche tempo fa abbiamo parlato dell'accordo fra Google e la tv satellitare americana Dish Networks che aveva prodotto un box da collegare al televisore e che permetteva l'accesso a internet e la ricerca di contenuti video in base all'inserimento di parole chiave, proprio come avviene quando si usano un pc e un motore di ricerca.

In questi giorni la conquista del mercato televisivo da parte di Google continua e sembra farsi sempre più concreta.

In questi giorni al Google Developer Forum in corso a San Francisco verrà presentato un modello di televisore di marca Sony e con processore Intel, già ribattezzato Google Tv, che integra le funzioni già descritte per il box di Dish.

Basterà quindi acquistare il solo televisore per accedere a internet, cercare i contenuti video desiderati con la funzione di motore di ricerca, navigarli attraverso il sistema operativo Android (quello già presente nei cosiddetti "googlefonini") e visionare tutta una serie di contenuti adattati e ottimizzati per lo schermo televisivo, frutto di accordi fra Google e terze parti.

La mossa di Google si inserisce in quandro più ampio in cui Internet e tv stanno via via stringendo legami sempre più stretti. Lo confermano le parole di Laurence Meyer, analista di Forrester Research, che possiamo leggere sull'articolo de "Il Sole 24 ore" di ieri che riporta la notizia: "E' partito da poco ma sta per raggiungere il grande pubblico: presto tutte le tv integreranno l'accesso a Internet."

 
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iPhone OS 4. Pronto per l'estate

iPhone OS 4.

E' il nuovo sistema operativo per iPhone, presentato ieri dal CEO di Apple, Steve Jobs.

Sarà disponibile nel prossimo periodo estivo e sarà dotato di numerose nuove funzionalità.

In autunno potrà essere utilizzato anche su IPad.
Per approfondire vi rimando all'articolo de "La Stampa" di ieri, ma vi consiglio di prestare molta attenzione a due delle integrazioni presenti nel nuovo software: iAd, che probabilmente diventerà il diretto concorrente di Google Adwords nella pubblicità on line e alla possibilità che il nuovo sistema operativo offrirà per la lettura su iPhone degli eBooks.

Torneremo sull'argomento e certamente ne risentiremo parlare.

 
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Il dominio .com compie 25 anni. Oggi lo usano 90 milioni di persone.

symbolics







Quando nacque, il 15 marzo di 25 anni fa forse nessuno avrebbe immaginato la sua proliferazione esponenziale.

Effettivamente se si guarda agli anni subito seguenti alla registrazione del primo dominio della storia di internet, il " dot com" appunto, è facile capire che la previsione non poteva essere delle più floride.

Nel 1985 anche la stessa idea della rete era ancora ben lontana da come la conosciamo oggi, scopi e implicazioni pratiche non erano del tutto chiari, ma certamente il primo sito "punto com" dell'azienda "Symbolics Computers" con sede nel Massachassets iniziò a spingere verso uno sviluppo "commerciale" di internet.

A symbolics.com seguirono altre quattro registrazioni, BBN.com, think.com, MCC.com e DEC.com, tutte aziende del settore informatico, come la gran parte dei primi cento nomi di dominio della rete. Sono del 1987 i domini ibm.com, sun.com, intel.com, e apple.com.

Ma per assistere ad un vero e proprio boom delle registrazioni di dominio e in molti casi ad agguerrite battaglie legali fra le compagnie per la conquista di veri e propri spazi di terreno "virtuale", bisognerà attendere gli anni '90 ed è solo del 1991 la comparsa di microsoft.com, del 1995 quella di Yahoo e ancora più tarda quella di Google nel 1997.

Ora si contano oltre 90 milioni domini registrati sul world wide web.

 
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E adesso Google ci prova anche in tv

Mentre il Bel Paese, non senza difficoltà e polemiche, si avvia al passaggio dalla tv analogica a quella digitale terrestre, le notizie che arrivano da "oltre oceano" sembrano provenire realmente da un "altro mondo".

Protagonisti il colosso Google e Dish Networks, operatore satellitare americano che fornisce contenuti televisivi e pay per view, il cui accordo ha prodotto una sorta di "scatola" da collegare al normale televisore casalingo, ma che, grazie al software di Google, "Android" (sistema operativo già in uso in alcuni telefonini) e all'ausilio di una tastiera a sostituire il caro ma ormai vecchio telecomando, permette di cercare direttamente ciò che si vuole vedere.

Il sistema, analogamente a ciò che avviene con un motore di ricerca, fornirà una serie di risultati fra programmi gratuiti e a pagamento, ma soprattutto sarà in grado di accedere al web per allargare le possibilità di scelta anche fra tutti i contenuti video della rete.

Anche se la "scatola" di Google è ancora in fase puramente sperimentale, la notizia dà la misura dei mutamenti ai quali certamente verranno sottoposti gli "old media" in un futuro molto prossimo.
Piuttosto che scomparire come è stato da più parti profetizzato, essi saranno spinti verso l' "ibridazione" con i "new media".

Come testimonia questo primo passo di Google, anche il destino di "mamma tv" sarà dunque quello di sconfinare in altri territori mediatici, per attingere da essi nuova linfa, in particolar modo in quello del web, dove l'integrazione fra media differenti è già da qualche tempo realtà.

Il risultato è che sarà sempre più difficile distinguere un mezzo dall'altro e da ogni nodo di questa sorta di ragnatela comunicativa l'utente sarà in grado di decidere in ogni momento dove muoversi, a velocità che superano di gran lunga la semplice pressione di un tasto del "vecchio caro" telecomando.


 
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martina_montaldi_profilo

Nasce nel 1982 ad Albenga,
nota per essere la famosa
"città delle torri" della riviera di ponente.

Sceglie studi liceali classici, affascinata
dalla complessità misteriosa della lingua greca.
I primi approcci con alfabeto, accenti e paradigmi ridimensioneranno
(ma solo di poco) la sua oponione in merito.
Di greco è anche la versione della maturità 2001:
trenta righe, argomento filosofico, autore pressochè sconosciuto
(esiste un gruppo su facebook per le vittime di quell'annata).

Maturata si iscrive all'Università di Genova
e nel 2008 consegue la Laurea in Scienze della Comunicazione
Sociale e Istituzionale. Tesi in semiotica della poesia: forse era meglio
il greco.

Ama i gatti, ne possiede due, Minù e Teodora, ma non le chiama mai
con i loro nomi.

E' "ciclista", ma non per scelta. Fino a poco tempo fa era l'unico mezzo
che aveva a disposizione per i suoi spsostamenti. Ora che potrebbe aspirare
a qualcosa di motorizzato e carrozzato, dice che ormai si è appassionata alle corse in bicicletta...

E' in CPL per mettere
un po' di pratica a sostegno di tanta teoria.



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