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Social Network

Usa Facebook come Pagina. La nuova veste della Pagina Fan su Facebook.

Siete pronti? Una nuova rivoluzione attende le aziende e tutti gli amministratori di Pagine Fan su Facebook. A dire il vero la rivoluzione è già cominciata, ma forse pochi se ne sono accorti, perchè questa volta facebook sta introducendo il cambiamento piano piano e un po' in sordina.

Si tratta di un mutamento che coinvolge il layout, ma sopratutto la gestione delle Pagine Fan, rendendola più semplice, snella e permette alla Pagina di costruire molti più "ponti" di comunicazione non solo son i fan, ma anche con l' "esterno".

Ora, siccome le cose si capiscono meglio se si fanno, se siete amministratori di un Pagina, provate: andate su "account" nel vostro profilo e cliccate su "Usa Facebook come Pagina", vedrete comparire l'elenco delle Pagine che gestite, sceglietene una e cliccate su "Inverti".

A questo punto "siete diventati" la vostra Pagina e potete agire in modo molto simile ad una persona vera e prorpia:

  • potete interagire più liberamente con i vostri fan;
  • ricevere le notifiche ogni volta che qualcuno interagisce con la vostra pagina;
  • vedere le notizie relative alle vostre pagine preferite, proprio come sulla bacheca del vostro profilo vedete i post dei vostri amici;
  • interagire con commenti e "mi piace" sulle altre pagine fan a nome della vostra pagina;
  • tornare ad usare facebook come utente in qualsiasi momento.


Questa novità risponde ad un obiettivo di business per Facebook che mira ad aumentare il traffico sulle pagine fan, migliorando la soddisfazione delle aziende, ma non solo.
Il cambiamento è sempre più anche, e forse soprattutto, di approccio: le pagine migrano verso i profili perchè le aziende sono sempre più "customer friendly".

P.S. La rivoluzione sarà definitiva il 10 marzo 2011!

facebook_nuovafan_page

 
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Conosci le Applicazioni per Facebook?

Una nuova rivoluzione copernicana attende le aziende che vogliono realmente vivere e crescere sul web.

Passare dalla visione "sitocentrica" ad una che riflette il reale comportamento delle persone quando navigano su internet non è facile, ma lo abbiamo detto più volte, oggi rappresenta un'urgenza imprescindibile per qualsiasi azienda.

Ma Facebook non significa solo scrivere su una bacheca. Non significa solo socializzare e dialogare. Con le Applicazioni Facebook, la pagina dell'azienda sul social network può trasformarsi in uno spazio in cui i prodotti si vendono direttamente, vengono raccolti gli indirizzi email e le iscrizioni alle newsletter, vengono trasmessi seminari e video in diretta, e "gli amici" possono svolgere molte altre azioni immediate.

In altre parole, la Fan Page non è più un'appendice del sito aziendale, ma è l'intera azienda che "esce" dal sito e si trasferisce su Facebook, proprio come quando, uscita da uffici e stabilimenti, l'azienda si è trasferita su internet con il sito web.

Facebook è un canale a sè stante con regole proprie e utenti con caratteristiche specifiche.

Le persone passano su Facebook il 17% del loro tempo trascorso on line. Il pubblico è il pubblico di Facebook, che lo usa come canale preferenziale di comunicazione, ma che si aspetta anche di "poter fare".

Gli utenti devono "poter fare" più cose possibili direttamente dalla Fan Page, senza uscire da Facebook, senza degli inutili click in più.

In questo senso è possibile sviluppare applicazioni "ad hoc" (la prima e più semplice è creare una "landing page" diversa dalla classica "Bacheca") da integrare nella Fan Page di Facebook e che consentono agli utenti di compiere azioni che normalmente avrebbero potuto concludere soltanto sul sito ufficiale o, ancora meglio, azioni che possano fare solo sulla Fan Page, come iscriversi ad un evento o ad una newsletter, prenotare o concludere un acquisto, scaricare gadget e utilità, partecipare a sondaggi... Insomma fare e far parte dell'esperienza della nostra azienda.

Per farti un'idea più precisa di cosa intendiamo quando parliamo di applicazioni per Facebook, per "landing page" diversa dalla bacheca, prova a cercare su Facebook i nomi di alcuni grandi marchi internazionali come "Coca Cola" o "Starbucks", o italiani come "Ferrari" e osserva cosa puoi vedere e fare sulle loro pagine ufficiali.
 
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Social eCommerce. I social network per il negozio online

Lo spunto ci viene oggi dal blog di Gabriele Granato. Nella sezione dedicata al web marketing troviamo un post dal titolo "Social eCommerce, io ci credo!". Lo segnaliamo perchè anche Cpl crede fortemente al Social Marketing come mezzo in grado di potenziare e dare slancio alle attività di eCommerce.

Come ben sottolinea l'articolo, infatti, associare una buona strategia social al nostro negozio online può compensare alcuni punti deboli caratteristici dell'eCommerce, che emergono soprattutto nella gestione dei rapporti con gli utenti/clienti.

I social network contribuiscono a:
  • aumentare la fiducia degli utenti (specialmente quelli italiani);
  • rompere la comunicazione "ad una via" dell'azienda;
  • far capire all'utente se sta acquistando il prodotto giusto al posto giusto.
Quando si parla di eCommerce, quindi, è indispensabile svilupparlo anche in chiave social prevedendo una serie di strumenti interni ed esterni al sito, a cominciare dall'assistenza tecnica in tempo reale per giungere fino a Facebook e Twitter, che rappresentano il vero "alter ego" in rete della tradizionale quarta "P" del marketing mix tradizionale: la promozione/comunicazione.
 
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Real Time Search e Social Network: una risorsa fondamentale per le aziende

Cosa succede quando il leader incontrastato fra i motori di ricerca strizza l'occhio ai social networks? Nasce un modo rivoluzionario per reperire informazioni su internet.
Ne avevamo già parlato QUI, spiegando in che cosa consiste la "Real Time Search" introdotta da Google come nuovo sistema di ricerca.

La novità è che da pochi mesi anche gli utenti italiani di Google possono avvalersi di questo importante strumento semplicemente evidenziando "Aggiornamenti" nel menu laterale destro della pagina iniziale di Google.it.
Questo conduce ad alcune riflessioni.

La prima. La presenza della aziende e non solo i grandi gruppi, ma anche le realtà medio piccole sui social networks come facebook o twitter, diventa ormai un'esigenza fondamentale.
Qualora, infatti, un utente compia una ricerca su google inerente una tipologia di prodotto/servizio fornito dalla nostra azienda, nella ricerca classica troverà il nostro sito (se siamo stati bravi nell'indicizzazione); se fa la stessa ricerca in "real time" e la nostra azienda sta discutendo di quell'argomento proprio in quel momento su twitter o ha postato una articolo in merito su facebook, il nostro utente/potenziale cliente avrà immediatamente, in tempo reale la risposta che cerca e saprà subito anche chi gliel'ha fornita.
Inoltre, dal momento che dietro ad un profilo facebook o twitter c'è sempre una persona e non l'entità evanescente "azienda", gli utenti avranno la sensazione di poter interagire con questa in modo più diretto e meno istituzionale.

In secondo luogo, la stessa azienda può utilizzare la "Real Time Search" per monitorare le discussioni che si stanno svolgendo intorno ai suoi marchi o prodotti specifici, sondando "dal vivo" la "customer satisfaction" e magari corregendo alcune opinioni negative.

Ad esempio, vedo che oggi l'argomento del quale si parla di più su twitter, il cosiddetto "tema caldo" è la presentazione del nuovo iPhone4. Provo a fare una ricerca in real time su Google scrivendo "iPhone4" come chiave di ricerca e scegliendo aggiornamenti. Ecco cosa vedo:

realtime_iphone4

La presenza attiva sui social networks non è un "ritorno" che potrà non essere tradotto immediatamente in termini economici; al contrario è un investimento in contenuti, informazioni e relazioni che se ben gestito, darà frutto nel medio/lungo periodo, che difficilmente deperirà.

Per approfondire il tema della "Real Time Search" e un bel video che ne esemplifica lo spirito



 
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La rete è ovunque? Facebook è ovunque nella rete. L'esportazione del "mipiace"

Ne sapremo certamente di più alla fine di Aprile, quando sarà terminata la conferenza che gli sviluppatori di Facebook tengono ogni anno negli spazi del "Design Center" di San Francisco.

Ma già ora trapelano voci che sembrano provenire da informatori direttamente coinvolti in alcuni dei progetti che saranno all'ordine del giorno nel meeting "F8".

Una delle novità più significative di cui si parla è quella che riguarda l'evoluzione del facebookiano bottone del "mi piace", che ora permette di segnalare il proprio gradimento su qualsiasi contenuto venga pubblicato sul social network, alla velocità di un click e senza nemmeno pensarci troppo.

Allo studio, infatti, c'è l'esportazione del "mi piace" anche per i contenuti presenti in siti diversi da Facebook e che, integrando tale funzione, stringerebbero con quest'ultimo uno strettissimo rapporto, in termini di visibilità reciproca e traghettamento di utenti dall'uno all'altro. Anche se, a ben guardare, i vantaggi più consistenti sarebbero proprio quelli che otterrebbe Facebook.

L'operazione, infatti, fa parte di un ben più ambizioso progetto, presentato dagli stessi sviluppatori al "Facebook Developer Garage", un incontro con la stampa avvenuto nella sede centrale di Palo Alto a fine ottobre.

In quell'occasione venne lanciata la "Open Graph API", uno strumento che consente a qualunque sito esterno a Facebook, ma in particolare alle aziende, di avere le stesse caratteristiche e potenzialità di una sua fan page, senza però essere costrette a crearne una apposita sul social network.

E' lo stesso sito aziendale ad incorporare tutte le funzioni fondamentali del social network e le interazioni degli utenti su quella pagina web verranno pubblicate sui rispettivi profili Facebook.

Il "mi piace" potenzialmente esteso all'intero web è solo la punta dell'iceberg di un'operazione che punta a rendere sempre più raro il caso di una pagina web che non si "connette" a Facebook, in un modo o nell'altro.

Per saperne di più.

 
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Google, Facebook e gli altri Social Network: estesa a tutto il mondo la "Real Time Search"

E' possibile che il colosso non abbia particolarmente gradito il recentissimo sorpasso subito ad opera del social network Facebook, che lo ha battuto in termini di contatti unici in home page per un'intera settimana.

La notizia di pochi giorni fa è stata diffusa sulle pagine del Financial Times che ha riportato un monitoraggio di Hitwise che rileva non solo il +4% del social network sul motore di ricerca, registrato in sette giorni consecutivi, ma soprattuto il notevole incremento di utenti che Facebook ha visto passare dai 200 milioni dell' aprile 2009 ai 400 milioni in meno di un anno.

E nonostante Google sia ancora leader indiscusso del web con i suoi 23.7 miliardi di dollari all'anno contro il miliardo e mezzo di Facebook, pare prorpio abbia accusato il colpo.
Almeno a giudicare da quella che sembra giungere oggi come una vera e propria risposta a quello che potremmo considerare come un "danno d'immagine".

Il motere di ricerca di Mountain View, infatti, estende a tutto il mondo la funzionalità "Real Time Search", già disponibile negli USA da dicembre. Si tratta di uno strumento che permetterà a Google di inglobare i social network nelle ricerche; se l'utente digita un argomento del quale si sta discutendo in tempo reale su un social network, i primi risultati visualizzati saranno proprio quelli relativi alle comunità virtuali.

Vale la pena di riportare l'anedotto che racconta Dylan Casey, product manager di "Google Search" per sottolineare il carattere rivoluzionario del nuovo servizio: "L'altro giorno mi sono svegliato e ho scoperto che a casa mia mancava l'elettricità. Volevo sapere se si trattava di un problema mio o di un guasto generalizzato. Con una ricerca tradizionale non avrei potuto scoprilo. Con il tempo reale e la geolocalizzazione, invece, ho individuato subito conversazioni in corso in quel momento sui social network da parte di persone che abitano nei paraggi. E così ho saputo che il blackout era dovuto alla caduta di un piccolo aereo a Palo Alto".

Non deve sorprendere il fatto di constatare come anche questa volta si proceda verso una "ibridazione" che qui non coinvolge mezzi di comunicazione diversi ma strumenti differenti sullo stesso medium.

 
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martina_montaldi_profilo

Nasce nel 1982 ad Albenga,
nota per essere la famosa
"città delle torri" della riviera di ponente.

Sceglie studi liceali classici, affascinata
dalla complessità misteriosa della lingua greca.
I primi approcci con alfabeto, accenti e paradigmi ridimensioneranno
(ma solo di poco) la sua oponione in merito.
Di greco è anche la versione della maturità 2001:
trenta righe, argomento filosofico, autore pressochè sconosciuto
(esiste un gruppo su facebook per le vittime di quell'annata).

Maturata si iscrive all'Università di Genova
e nel 2008 consegue la Laurea in Scienze della Comunicazione
Sociale e Istituzionale. Tesi in semiotica della poesia: forse era meglio
il greco.

Ama i gatti, ne possiede due, Minù e Teodora, ma non le chiama mai
con i loro nomi.

E' "ciclista", ma non per scelta. Fino a poco tempo fa era l'unico mezzo
che aveva a disposizione per i suoi spsostamenti. Ora che potrebbe aspirare
a qualcosa di motorizzato e carrozzato, dice che ormai si è appassionata alle corse in bicicletta...

E' in CPL per mettere
un po' di pratica a sostegno di tanta teoria.



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