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Parlando con le aziende

Esiste la copertina ideale?: spunti da una conversazione

A volte capita che un incontro di lavoro con un cliente finisca per essere un momento di riflessione sulla comunicazione, sulla grafica e sulle tendenze in atto.

Ecco il riassunto per sommi capi di quanto è venuto fuori l'ultima volta che il soggetto era sua maestà la copertina!!
Primo elemento sotto gli occhi di tutti, con il compito di veicolare al volo molte informazioni.
Dalla copertina possiamo capire che tipo di prodotto è possibile trovare all’interno, se prodotto da una piccola, media o grande azienda, se la vendita è diretta al consumatore finale oppure no.

Visto il ruolo particolare e l'importanza che riveste  ecco  un "parziale" e soggettivo elenco  delle caratteristiche che la copertina ideale di un catalogo  dovrebbe avere (attendo smentite o commenti):

- Puntare su pochi elementi caratterizzati da una grafica basata dalle forti contrapposizioni sia di forma, sia di colori.
- Evitare  di caricare lo spazio con troppi elementi figurativi che rischiano di distogliere l’attenzione dal marchio aziendale.
- Posizionare il marchio nel punto più visibile e possibilmente nei colori aziendali. Evitare il più possibile l’uso del marchio in negativo.
- Non sottovalutare la costola nei cataloghi brossurati. Ricordiamoci che i 7/10 mm della costa sono l’unica parte del catalogo in vista quando viene riposto su di una scaffalatura o su un ripiano.
- Presentare il prodotto più caratterizzante la produzione o semplicemente il più venduto magari utilizzando una ripresa fotografica appositamente realizzata in studio.


Se il prodotto non è fotografabile o se non è caratterizzante rispetto alla produzione, allora la copertina si fonda su elementi grafici che valorizzano  il marchio aziendale o il settore di intervento.

Ecco qualche esempio delle categorie più usate: prodotto caratterizzante e settori di intervento.

  PRODOTTO CARATTERIZZANTE
cop_cansb
cop_fpt
cop_giobas

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  SETTORI DI INTERVENTO
cop_polipodio
cop_frigomar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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Cos'e un blog aziendale? E perché mai dovrei scriverne uno?

Durante una pausa caffè, un cliente mi ha chiesto : " Ho sentito parlare di blog, ma che cos'è esattamente? ".

Domanda semplice, ma che necessita una risposta "articolata".
Intanto non mi ha affatto stupito che nel 2010 un imprenditore italiano possa non sapere cos'e un blog, e a cosa gli può servire.

Appena nel 2005 la maggior parte  degli utilizzatori di internet  americani (tra il 40 ed il 60%) non sapeva cosa fosse un blog.
Io stesso ho appena messo il naso in questo mondo. Il mondo dei blog e delle persone che lo animano: i blogger.

Allora, cos'è un blog?
Ecco una definizione facile: in pratica un blog, contrazione di "web log" (diario in rete), è un sito web facile da pubblicare scritto in maniera informale, colloquiale, non aziendale, che racconta gli interessi e le competenze personali.

" Per un ragazzino va bene, ma noi siamo un'azienda che produce e abbiamo un bel sito internet. Cosa ci serve un blog? "

Documentandomi sto scoprendo che serve a molte cose, per esempio, ad essere trovati in rete.

Quindi se sei un imprenditore e hai un sito, tieni conto che i prossimi passi devono essere:
Avere un sito gradito ai motori di ricerca;
Avere un sito ben posizionato nei motori di ricerca,

Ecco dove entra in scena il blog aziendale.

_ I motori di ricerca tendono a favorire i siti che sono aggiornati regolarmente;

_ scrivere un argomento sul proprio blog è tecnologicamente facile quasi come mandare una email,

_ ogni nuovo testo ( post) che viene inserito sul blog viene rilevato dai motori di ricerca come un aggiornamento

_ se inserite un blog nel vostro sito aziendale, e postate spesso, il vostro sito risulta essere aggiornato costantemente.

Avete commenti o suggerimenti per completare la definizione di blog aziendale?
Bene. Resto in attesa.

 
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E’ normale che il catalogo cartaceo sia il solo strumento che raccoglie tutti i dati di un prodotto?

...” anche in una azienda grande come la nostra NON esiste, a parte i catalogo cartaceo, nessun database che racchiuda tutte le informazioni su un prodotto!”

In pratica il catalogo cartaceo è l’elemento “catalizzatore” di tutte le informazioni utili alla presentazione di un prodotto.
I dati  esistono in azienda, ovviamente, ma sono frammentati secondo le varie competenze.

L’ufficio tecnico ha i disegni quotati, l’amministrazione conosce i prezzi per codice, il magazzino sa quanti prodotti a confezione, etc

In pratica “esclusivamente” nel  file di impaginazione del catalogo sono raccolte le informazioni di ogni prodotto. E’ una situazione ottimale?

Io credo che si debba lavorare per diffondere una visione che porti alla creazione di un sistema più flessibile e soprattutto che risieda all’interno dell’azienda. Una banca dati interna accessibile da ogni ufficio per l’aggiornamento diretto delle informazioni di competenza.

 
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guido-gabri

Guidomichele Iagulli è nato a Foggia nel 1956.
Nel 1969 si trasferisce
in LIguria.

Si diploma al Liceo Artistico "A. Martini" di Savona nel 1974.
Quindi si iscrive alla Facoltà di Architettura di Genova.

E' proprio durante uno degli ultimi esami che viene a conoscenza della morte di Aldo Moro.
E' il 9 Maggio del 1978

Due anni dopo Mike Bongiorno dalla vetta del Cervino esalta le qualità di una grappa.
Tra Calimero, L'uomo in Ammollo e la Pasta del Capitano il fenomeno della " reclame" comincia a disegnare sempre più netti i contorni della MIlano Da Bere.

Nel 1982 decide di fare il Pubblicitario.
Dopo aver dato 25 esami su 30 abbandona l'Università e apre una Agenzia con il socio Franco Ratto.
La stessa in cui lavora ancora oggi.

Nel 1997 sposa Enrica.
Hanno due figli:
Gabriele ed Elena.