A volte capita che un incontro di lavoro con un cliente finisca per essere un momento di riflessione sulla comunicazione, sulla grafica e sulle tendenze in atto.
Ecco il riassunto per sommi capi di quanto è venuto fuori l'ultima volta che il soggetto era sua maestà la copertina!!
Primo elemento sotto gli occhi di tutti, con il compito di veicolare al volo molte informazioni.
Dalla copertina possiamo capire che tipo di prodotto è possibile trovare all’interno, se prodotto da una piccola, media o grande azienda, se la vendita è diretta al consumatore finale oppure no.
Visto il ruolo particolare e l'importanza che riveste ecco un "parziale" e soggettivo elenco delle caratteristiche che la copertina ideale di un catalogo dovrebbe avere (attendo smentite o commenti):
- Puntare su pochi elementi caratterizzati da una grafica basata dalle forti contrapposizioni sia di forma, sia di colori.
- Evitare di caricare lo spazio con troppi elementi figurativi che rischiano di distogliere l’attenzione dal marchio aziendale.
- Posizionare il marchio nel punto più visibile e possibilmente nei colori aziendali. Evitare il più possibile l’uso del marchio in negativo.
- Non sottovalutare la costola nei cataloghi brossurati. Ricordiamoci che i 7/10 mm della costa sono l’unica parte del catalogo in vista quando viene riposto su di una scaffalatura o su un ripiano.
- Presentare il prodotto più caratterizzante la produzione o semplicemente il più venduto magari utilizzando una ripresa fotografica appositamente realizzata in studio.
Se il prodotto non è fotografabile o se non è caratterizzante rispetto alla produzione, allora la copertina si fonda su elementi grafici che valorizzano il marchio aziendale o il settore di intervento.
Ecco qualche esempio delle categorie più usate: prodotto caratterizzante e settori di intervento.
| PRODOTTO CARATTERIZZANTE |
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| SETTORI DI INTERVENTO |
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