Qualche anno fa, un paio se non ricordo male, ero molto interessato al fenomeno del crowdsourcing nel proporre progetti (getafreelancer.com, per esempio) a professionisti, freelance, collaboratori, etc... Ho sempre sperato che anche in Italia i fenomeni di recruitment "crowd" potessero svilupparsi capillarmente, perchè soprattutto tra le piccole e medie imprese l'idea di lanciare nella rete la richiesta di un progetto di ricerca, di sviluppo, e attendere un'offerta e un'idea, sembrava ottima. Ne avevo parlato con qualche cliente, PMI e micro, e lo avrebbero utilizzato in maniera intensiva. Ne avevo invece parlato con amici che lavorano in grandi aziende (Finmeccanica, per esempio) e ritenevano poco probabile uno sviluppo nella loro realtà, dove occorre più tempo per prendere una decisione e per delegare ad un freelance un micro-progetto. Forse, il mancato sviluppo dello sviluppo collaborativo di progetti aziendali, in Italia, è stato anche frenato dalla legislazione, che non permette una retribuzione spot, priva di contratto, unicamente sul risultato (e non tutti hanno ancora una partita iva).
Il nostro progetto si chiamava JobCafè, un meccanismo di asta per attribuire compiti e progetti all'esterno dell'azienda.
Ecco un estratto tratto dal capitolo "come funziona" del progetto.
L'azienda compilerà on line un form indicando il budget disposta a spendere per un determinato lavoro da dare in outsourcing. Indicherà gli estremi della qualifica del candidato, ove ce ne fosse bisogno, e darà via all'asta della durata di 10 giorni lavorativi (2 settimane).
I candidati potranno partecipare all'asta inviando all'azienda una mail con CV e la cifra per cui sono disposti ad effettuare il lavoro commissionato. L'azienda attenderà la fine dell'asta per valutare in base alla richiesta più competitiva e al CV migliore. Non è necessario che l'azienda scelga l'offerta più bassa. Può anche scegliere in base al CV migliore, visto che tutti i CV saranno a sua disposizione. Ma l'asta proseguirà comunque fino alla sua scadenza prefissata. In questo modo l'azienda avrà comunque a disposizione offerte più competitive e raccoglierà un maggior numero di CV.
Il candidato, da parte sua, dovrà effettuare una gara per prendere il lavoro, competendo con le offerte dei suoi concorrenti. La sua offerta si spingerà fino a dove sarà per lui conveniente prendere il lavoro.
Esiste un unico caso in cui l'asta al ribasso potrebbe andare in una situazione di stallo. L'azienda offre una cifra massima. Tutti i candidati offrono la propria prestazione per quella cifra. L'asta risulterebbe immobile.
Per questo l'unica regola in questo genere di contrattazione sarà che il lavoro potrà viene affidato solamente a chi offre almeno 1 Euro meno rispetto al budget massimo indicato dall'azienda. A questo punto l'asta è pronta a partire.
Una volta terminata l'asta, l'azienda contatterà il candidato, e stipulerà con esso un contratto di collaborazione in forma del tutto autonoma, in base alla posizione fiscale del candidato e alle esigenze dell'azienda stessa.


