Ieri sera Leonardo Bellini, amico ed esperto di
Digital Marketing, con questa domanda inviata via Twitter mi ha messo la pulce nell'orecchio.
E' tempo di budget per tutte le aziende. Lo capisco dalle richieste che arrivano qui in CPL e dalle richieste di listini che arrivano alla redazione di Eccellere negli ultimi giorni.
Ma quanto abbiamo investito noi in social media rispetto ad un anno fa?
CPL da ormai sette mesi ha aggiornato e messo in rete il nuovo sito, con molte più potenzialità Social del precedente. Il nostro investimento non è monetario e non va in maniera diretta alla voce "costi", in quanto la maggior parte del lavoro sul nuovo sito, sulla pagina Facebook, su Twitter e Linkedin è gestito internamente. Sono i cosiddetti "costi ombra", a prima vista un vantaggio, ma da tenere molto sotto controllo. Parliamo quindi in termini di tempo, non in termini di Euro. Senz'altro per il 2010 utilizzeremo molto il web per mantenere contatti con i nostri clienti, oltre che per acquisire nuovi contatti e partecipare a nuovi progetti. Il web è il canale a cui dedicheremo verosimilmente il 90% del nostro tempo in "ricerca e sviluppo". L'ultima brochure cartacea è stata stampata 3 anni fa, con un investimento economico notevole e un risultato che ci ha soddisfatti molto, tuttavia abbiamo notato i punti deboli di una presentazione ferma a 3 anni fa. Lo diciamo spesso anche ai nostri clienti: le brochure scadono, c'è poco da fare, perchè l'azienda evolve per sua natura. Il capitolo.
La divisione
CPL Fabbrika investe in modo importante nel web, circa il 70% del budget destinato allo sviluppo, da ormai 4 anni, e anche qui le cose evolveranno. Nel 2008 e 2009 l'obiettivo di costruire un negozio ecommerce sul territorio italiano e di fornire assistenza tecnica gratuita via web (a clienti e non clienti, in questo pensiamo di averci visto giusto già quando "social" non era una parola molto usata) è stato raggiunto. Ma oggi è per noi necessario stringere rapporti stretti con i nostri clienti, i quali oggi conoscono il nostro brand e acquistano i nostri prodotti. Già nel mese di novembre 2009, l'indicazione che ci eravamo dati è stata: nel 2010 cresciamo all'estero, e gli investimenti non saranno destinati solamente al pay per click, al SEO, ma anche a costruire qualcosa che sarà condiviso in rete, qualcosa di utile ai nostri "amici", ai nostri "fan", ai nostri "followers", inseriremo video tutorial su You Tube, gestiremo sempre più una newsletter di notizie e commento piuttosto che di prodotto, etc, etc...
Concludo segnalando che su Nova24 di oggi, pag 3, sono pubblicati i dati di un'indagine sulle preferenze in fatto di marketing nel 2010. Email marketing molto utilizzato (69%) e subito dopo investimenti in Social Media (59%), a seguire Pubblicità, Mobile, etc...
Il dato interessante è però quello meno positivo: tra chi ha lanciato una campagna del 2009, il 35% degli intervistati dice di non aver avuto risultati apprezzabili, il 23% non è in grado di misurarli, e il 42% ne ha ricavato benefici.
Personalmente, sono certo che i risultati non apprezzabili e gli insuccessi siano solo in una frazione risultati reali. I Social Media hanno bisogno di un mix molto particolare tra partecipazione del cliente, competenze e intuizioni dello studio di comunicazione, giusta interpretazione del prodotto. E, a differenza della pubblicità classica, ciò che premia è la perseveranza, gli orizzonti temporali medi, il sapere che non esiste una "ricetta" con risultati sempre misurabili e attesi, ma trascorso un anno o due anni, di solito si guarda indietro per capire chiaramente da quanto distanti si era partiti nella costruzione di questa complessa struttura "sociale".