Misurare il traffico al proprio sito, ecommerce o blog attraverso gli strumenti di Google Analytics è una attività quotidiana: mezz'ora al giorno, ogni mattina dopo le 9, quando vengono aggiornati i dati del giorno precedente sul dashboard.
Ma quando Analytics adeguerà l'impostazione dei suoi risultati alla realtà?
Il traffico proveniente dai social network sta crescendo mese dopo mese: non sarebbe il caso di creare una "categoria" distinta, e non aggregare più il traffico dai social network ai "siti referenti"?
Impostare così le tre macro-categorie del diagramma a torta: motori di ricerca, siti referenti, social network, traffico diretto.
Un modo più semplice, e attuale, per conoscere i risultati della propria strategia di web marketing.
Sto mettendo in ordine i pensieri e razionalizzando le attività per l'autunno.
Un testo sulla virata "social" delle attività di ecommerce, adesso che i contorni sono un po' più definiti, è da mettere tra le priorità.
 Da oggi anche il sito di CPL ha il famoso bottone del "mi piace" di facebook in tutti gli articoli del blog. Anche i siti costruiti in Joomla! possono avere il "mi piace".
Tutto quello che bisogna fare è comprare e installare questo specifico plugin e seguire queste istruzioni per creare un'applicazione che consentirà il collegamento fra facebook e il nostro sito.
In questo modo gli apprezzamenti possono essere espressi direttamente su facebook e compariranno anche nei contenuti e negli articoli del sito che abbiamo collegato.
All'interno dell' area di amministrazione di un sito e-commerce, realizzato e gestito con Joomla! e il componente VirtueMart, riscontravamo alcune difficoltà di gestione dei prodotti "padre" e dei rispettivi prodotti "figlio".
Nel sito abbiamo alcuni prodotti "padre" cui corrispondono determinati prodotti "figlio".
Ad esempio:
0001: T-shirt uomo manica corta (prodotto "padre")
0002: T-shirt uomo manica corta rossa (prodotto "figlio" 1)
0003: T-shirt uomo manica corta nera (prodotto "figlio" 2)
Al momento dell'arrivo dell'ordine d'acquisto esso contiene l'indicazione del codice del prodotto "figlio", 0002 secondo l'esempio. Ma nell'amministrazione di VirtueMart questo codice rimane "nascosto" all'interno di quello del prodotto "padre"; per questo non è possibile effettuare la ricerca per capire quale è il prodotto "padre" di riferimento, 0001 nell'esempio nell'amministrazione di Joomla!. Anche inserendo 0002 nel filtro, il motore di ricerca non restituisce alcun risultato.
Questo inconveniente si può facilmente risolvere assegnando un codice numerico al "padre" che sarà identico per i rispettivi prodotti "figlio" ma con l'aggiunta del trattino basso e di una lettera.
Esempio:
0001: T-shirt uomo manica corta
0001_R: T-shirt uomo manica corta rosso
0001_N: T-shirt uomo manica corta nero
In questo modo si possono creare regole precise per l'invio dei dati dal gestionale e si possono organizzare su database i "padre" (senza _ ) e i figli ( con _lettera).
Per me, che ogni giorno lavoro con traduttori, con testi, con clienti che chiedono traduzioni, affermare che la traduzione è come il pane è un pò come dire che è la cosa più importante che faccio, quella che mi da di che vivere e che mi permette di mantenere e far crescere la mia azienda e chi ci lavora.
Però, non è questo che avevo in mente quando ho pensato al titolo.
Avevo in mente, in realtà, la lievitazione. Il processo di lievitazione e cottura.
La traduzione ha bisogno di tempo, va interpretata, eseguita, riletta, verificata, impaginata, controllata ancora una volta e poi, se proprio non se ne può fare a meno, va consegnata.
Tutte queste azioni devono essere compiute da almeno due o più persone, e hanno bisogno di tempo, a prescindere dal valore che avrà il prodotto finale, a prescindere dal costo che il cliente paga.
Questo è un concetto fondamentale nel momento in cui si deve far effettuare una traduzione. La fretta sarà sempre una cattiva consigliera. Non perchè non esistano soluzioni - semplicemente, si può suddividere il testo da tradurre fra più traduttori che lavorano contemporaneamente - ma perchè il risultato finale sarà sempre di livello inferiore (molto, poco, dipende..) rispetto a quello di un lavoro fatto nei tempi giusti.
Non è però facile comunicare questo aspetto, anche perchè spesso la gara fra fornitori si gioca proprio su questo, ma chi acquista deve essere in grado di valutare anche il livello di affidabilità del fornitore; del resto, se ci promettono la lievitazione rapida, spesso pensiamo che mangeremo pane scotto...
Quindi, parliamo di numeri: 1600 parole o 8 cartelle di testo tradotto è una cifra ragionevole che un traduttore può produrre e che un revisore può controllare adeguatamente, ogni giorno. Mi sono ovviamente tenuto cauto, non ho messo in conto tutti quei trucchi che possono sveltire il lavoro, come l'uso di memorie di traduzione, l'esperienza, la ripetitività, etc., ma l'ho fatto solo per comunicare un punto su cui ragionare, un parametro da tenere in conto per avere un pane buono.
Queste righe derivano da un organigramma disegnato su un foglio A4 di fronte ad un cliente (start up per un progetto ecommerce) che mi ha posto questa domanda: ma come ci si deve organizzare per gestire quotidianamente l'ecommerce?
Una domanda saggia, perchè spesso ci si preoccupa della "vetrina" e non dell'organizzazione interna. Anche se l'organizzazione interna non fa parte della comunicazione, la riuscita di un progetto di ecommerce (in cui cadono molte delle barriere e dei ruoli tradizionali: comununicazione, risorse umane, gestione processi, etc) dipende prima di tutto dalla fluidità interna all'azienda. Ecco il breve elenco dei ruoli, per una realtà piccolissima di sole 7 persone. I nomi sono di fantasia.
Giovanni. Rapporti con i fornitori e supervisione del reparto produzione interno.
Andrea. Marketing e Web Marketing
Alessandro. Supporto informatico
Elisa. Vendite, Assistenza Cliente (telefonica e email), Amministrazione, Spedizioni
Riccardo. Produzione interna e/o Magazzino
Questi sono ruoli base. A questi ruoli si possono aggiungere altre persone, spesso in relazione alla quantità di lavoro, di clienti da seguire, di merce da spedire quotidianamente, di Paesi del mondo con cui si hanno rapporti.
Maria. Contenuti, supporto al Web Marketing
Cristina. Vendite estero (lingua inglese, francese, spagnolo, tedesco)
Marco. Supporto alla produzione interna e magazzino.
In tutto fanno 5 persone base + almeno 3 di supporto non appena il giro d'affari e la complessità delle vendite cresce. Ovviamente, la crescita può aumentare, e allora ci sarà bisogno di una seconda persona in grado di gestire i rapporti con i fornitori, di un secondo informatico, di una persona che si occupi esclusivamente delle spedizioni, e così via.
Per concludere, alcune annotazioni chiave:
Web Marketing e Supporto informatico sono ruoli distinti. Hanno priorità diverse: entrambi lavorano quotidianamente sul negozio, e non sarebbe corretto dire che l'informatico interviene solo quando c'è un guasto: il negozio è in perenne evoluzione, e gli interventi sono quotidiani, o almeno settimanali.
I rapporti con i fornitori, che in un'azienda tradizionale possono essere delegati (la priorità sono i clienti, diciamo), in un ecommerce diventano fondamentali: per questo se ne deve occupare un titolare o un dirigente. Margini, condizioni di vendita, tempi di spedizione, gestione del magazzino, qualità della merce (in un settore in cui la qualità della merce è la qualità della vendita) sono le chiavi del successo.
Durante l'incontro dello scorso 7 luglio a Genova con tema l' article marketing (qui trovate le slide dell'incontro), nelle "Sei conversazioni sulla Comunicazione" di DCNC - Da cosa nasce cosa, gli interventi del dibattito successivo al mio intervento hanno evidenziato l'importanza di definire la differenza fra articolo vero e proprio e comunicato stampa quando si svolge attività di article marketing.
Mi pare allora utile ribadirle ulteriormente qui di seguito, anche perchè i portali che offrono servizio di article marketing solitamente danno la possibilità di scrivere anche comunicati stampa, alcune prevedendo una categoria dedicata e distinta dalle categorie "articolo", altri tendono a confondere le due cose e a pubblicare articoli e comunicati insieme.
Un comunicato stampa ha le seguenti caratteristiche:
è una notizia, un annuncio ufficiale circa un evento, un prodotto, un nuovo servizio, etc.; il linguaggio che usa è promozionale, saranno citati anche marchi, aziende, servizi, prodotti; la sua struttura riprende le classiche "5 W" del giornalismo che dovranno essere seguite durante la fase di scrittura; può essere utilizzato per la promozione di un sito appena messo on-line (ad esempio come stimao facendo per il nuovo Prontocatalogo.it), un nuovo prodotto nel nostro ecommerce, un cambiamento significativo al nostro sito; ha vita breve perchè riguarda un notizia valida solo per un determinato lasso di tempo; può essere duplicato in più portali identico.
Un articolo:
è un contenuto su un argomento inerente il nostro settore d'attività e interesse aziendale; il linguaggio è prettamente informativo e non ci sono diretti riferimenti a marchi; la sua struttura si articola secondo "3 W": WHICH, di quale argomento stiamo parlando, WHO, chi è l'autore del testo, WHAT, di che cosa si occupa l'autore; può essere utilizzato durante l'intera vita del sito; ha vita potenzialemente infinita poichè si occupa di argomenti sempre validi; deve essere modificato per ogni portale in cui verrà pubblicato.
Martedì 13 Luglio 2010
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