Il principio di standardizzazione non è un’esigenza dei giorni nostri, avere regole predefinite e codificate era già una necessità sentita prima della nascita di Cristo.
In Egitto vennero stabilite delle precise misure per la costruzione dei mattoni, nell’antica Roma, ad esempio, tutte le strade dell’impero erano della stessa larghezza.
Anche nel mondo editoriale si sentì presto l’esigenza di avere uno standard per i formati della carta.
Il principio che regola l’unificazione dei formati della carta è riassunto nel rapporto tra il lato lungo ed il lato corto.
Infatti questo rapporto in tutti i formati è uguale alla radice di 2. (1,41...)
Mano alla calcolatrice per fare qualche prova.
SERIE A
A0 841 X 1189 mm
A1 594 x 841 mm
A2 420 x 594 mm
A3 297 x 420 mm
A4 210 x 297 mm
A5 148 x 210 mm
A6 105 x 148 mm
A7 74 x 105 mm
A8 52 x 74 mm
A9 37 x 52 mm
A10 26 x 37 mm
Partendo dal formato principale A0, (che corrisponde ad 1 metro quadrato) guardando questa serie di misure si può notare che il formato appena più piccolo di quello precente ha:
come lato minore la metà di quello maggiore;
come lato maggiore il precedente lato minore.
O più semplicemente che:
il lato lungo del formato A0 piegato una volta, genera un A1, che piegato una seconda volta sempre nel lato maggiore genera un A2, e così via di seguito.
Il formato più comunemente usato per i fogli delle stampanti e nelle fotocopiatrici è il formato A4.
Dove A rappresenta la serie, e dove il numero 4 indica quante volte il foglio di partenza (A0) è stato piegato/tagliato per ottenere le misure finali di un A4 (21 x29,7 cm).
Ecco uno schema che chiarisce ancora meglio questo concetto.

Il formato UNI A4 si afferma come formato standard nel campo dell'editoria e per la realizzazione di cataloghi e brochure aziendali, anche in funzione di una precisa esigenza di archiviazione.
Alzi la mano chi non ha imprecato, cercando di inserire nella proria libreria un volume fuori formato!!


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