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Article Marketing in Italia. Possibilità di sviluppo.

Qualche giorno fa mi è capitato di leggere questo articolo, "Article Marketing in Italia, ma ne vale davvero la pena?" pubblicato sul blog di Damiano Congedo. Nell'articolo di parla di Directory e Article Marketing e ci si chiede (è l'autore che esprime la sua opinione) se essi costituiscano effettivamente strumenti validi ai fini SEO, posizionamento e indicizzazione dei siti web.

E' certo che, e qui l'articolo sopra citato mi trova d'accordo, i siti di directory, portali che riuniscono semplicemente degli elenchi di link, siano ormai metodi obsoleti che potevano avere una loro utilità in un ambiente web  "vecchia maniera", ma che oggi, alle soglie del web 3.0, hanno perso validità ed efficacia.

L'attività di Article Marketing, invece, possiede grandi potenzialità (d'altra parte i riusultati che si osservano negli USA confermano questa previsione), poichè, come ammette lo stesso Congedo, offre la possibilità di scrivere articoli che contengono i cosiddetti link in target (in tema) con il prodotto/servizio del stito da promuovere. E questo  è chiaro e lo abbiamo ripetuto più volte.

Quel è allora il problema ? Che cosa impedisce all'Article Marketing in Italia di sviluppare a pieno le proprie potenzialità?

Uno di essi è a ragione segnalato da Congedo e confermato dalla sottoscritta: non ci si può trovare davanti ad un limite minimo di 3000 caratteri! Certo non si possono scrivere neanche tre righe, ma tremila caratteri è veramente una richiesta esosa e, a mio parere, insensata. La qualità di un articolo non può essere esclusivamente valutata dalla sua lunghezza. Tanto più che la sintesi, la brevità ma non la povertà di contenuto, è una delle caratteristiche più apprezzate sul web.

Ulteriore conferma mi arriva da un articolo di Elysia Brooker, una delle personalità di spicco nel panorama dell'article marketing americano, che in un suo recente articolo scrive:

"300-400 parole sono sufficienti. Alcuni non saranno d'accordo, ma ho ottenuto ottimi risultati con articoli da 300 parole e non ci sono prove documentate che articoli di lunghezza maggiore possano ottenere migliori risultati. Scrivere contenuti in 300 parole conviene se si ha un budget limitato o poco tempo a disposizione, è preferibile scrivere 10 articoli da 300 parole piuttosto che 5 da 500."

L'Article Marketing ha ottime possibilità di rivelarsi uno strumento fondamentale per il web marketing anche in Italia, a patto che si superino alcune problematiche di fondo: trovare uno standard condiviso per quanto riguarda i regolamenti per gli autori degli articoli, ad esempio, potrebbe essere una soluzione... e non imporre vere e proprie "barriere all'entrata" certamente un ottimo punto di partenza.

 
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    martina_montaldi_profilo

    Nasce nel 1982 ad Albenga,
    nota per essere la famosa
    "città delle torri" della riviera di ponente.

    Sceglie studi liceali classici, affascinata
    dalla complessità misteriosa della lingua greca.
    I primi approcci con alfabeto, accenti e paradigmi ridimensioneranno
    (ma solo di poco) la sua oponione in merito.
    Di greco è anche la versione della maturità 2001:
    trenta righe, argomento filosofico, autore pressochè sconosciuto
    (esiste un gruppo su facebook per le vittime di quell'annata).

    Maturata si iscrive all'Università di Genova
    e nel 2008 consegue la Laurea in Scienze della Comunicazione
    Sociale e Istituzionale. Tesi in semiotica della poesia: forse era meglio
    il greco.

    Ama i gatti, ne possiede due, Minù e Teodora, ma non le chiama mai
    con i loro nomi.

    E' "ciclista", ma non per scelta. Fino a poco tempo fa era l'unico mezzo
    che aveva a disposizione per i suoi spsostamenti. Ora che potrebbe aspirare
    a qualcosa di motorizzato e carrozzato, dice che ormai si è appassionata alle corse in bicicletta...

    E' in CPL per mettere
    un po' di pratica a sostegno di tanta teoria.



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