Periodo di applicazioni, come dieci anni fa fu il momento dei siti. Ma un'azienda come può utilizzare un'Applicazione da distribuire e installare negli iPhone dei propri clienti e prospect? In questo momento pioneristico per le App dove le strategie di marketing sono ancora tutte da scrivere, vedo questo genere di utilità.
La prima distinzione è tra applicazioni gratuite e applicazioni a pagamento.
In un mercato tra aziende (B2b), non di massa, il cui obiettivo è distribuire l'applicazione tra i propri clienti e non clienti, la distrubuzione gratuita è senz'altro la strada da seguire, e al momento più seguita.
I numeri delle vendite e dei download, considerando il prezzo medio di un'applicazione (da pochi centesimi a pochi euro, in genere sotto i 3 euro) limiterebbero solo la diffusione, senza portare alcun fatturato interessante.
L'applicazione a pagamento può far parte di una strategia di marketing di sponda: pubblicare un'app a pagamento e affiancarle una versione gratuita, in modo che l'utente iPhone sarà incentivato a valorizzare l'applicazione in sè (perchè le abbiamo attribuito un valore), ma tenderà a scaricare la versione lite, trovandosi comunque "una parte di azienda" sull'iPhone. Se poi qualcuno scaricherà l'applicazione a pagamento, meglio, ci sarà anche un introito. Al momento non ho a disposizione le proporzioni di download tra versioni a pagamento e versioni gratuite della stessa applicazione, ma stiamo speriementando e tra qualche settimana potremo riparlarne.
Torniamo all'applicazione gratuita, situazione che vedo decisamente più diffusa in un mercato B2b.
L'applicazione ha la funzione di mettere sempre in tasca del cliente il catalogo prodotti dell'azienda, o sarà una specie di gadget: un calcolatore, un piccolo sistema logico per ottenere un risultato, un misuratore, etc. Oggi un'applicazione digitale ha il vantaggio di poter essere distribuita a più e più persone con costi marginali nulli (bit contro atomi).
Ma il grande vantaggio è quello di poter crescere nel tempo, di poter essere aggiornato in modo centralizzato e in tempo reale (viene inviato l'aggiornamento ogni volta che si desidera, e il cliente scaricherà la nuova versione, risvegliando l'attenzione per il brand), oltre che poter geolocalizzare determinate situazioni: la presenza di store o la presenza di servizi brandizzati sul territorio.
La terza funzione è poter aprire nuovi mercati: per esempio i mercati esteri. Rendere visibile sui motori di ricerca un sito internet in lingua inglese è un'impresa che può durare mesi, perchè la competizione è elevatissima. Ma le App, oggi, sono molto meno dei siti internet: se si ha la fortuna di lavorare in un mercato di nicchia, dedicare un'App in lingua alla propria attività, darà molta visibilità in un circuito parallelo all'azienda, in tempi più brevi. E probabilmente l'azienda otterrà un pubblico più affezionato: i pionieri tendono a legare molto con i propri simili.




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