In quali lingue conviene tradurre il sito internet?

Spesso mi viene chiesto da quale lingua straniera incominciare per tradurre il sito internet.
Intendiamoci, si tratta dei casi in cui l'azienda non ha già un canale di mercato in determinati paesi: in questo caso la scelta viene fatta a priori, ed è poco importante se quella tale lingua (per esempio il finlandese), è parlato da un numero limitato di persone. Si tratta di aziende che fino ad oggi hanno parlato italiano al pubblico italiano, e che scelgono di iniziare ad "internazionalizzare".

L'inglese è scontato. Ma dopo? Il francese? Lo spagnolo? Quali sono le lingue più parlate, e quindi in grado di raggiungere il maggior numero di utenti/clienti? RIcordiamoci che tradurre un sito internet in lingua significa porsi in maniera trasversale ai Paesi, significa ragionare per lingua, non per frontiere politiche (il francese è parlato in Francia, nella Svizzera francese, in Algeria, etc...)

Ne ho parlato con Manuele Vecchi, di Eurologos Genova, azienda che opera nel settore traduzioni da molti anni e con cui CPL lavora su progetti interessanti. Queste le sue considerazioni.

"Oggi è necessario quindi comunicare multilingue, potendo contare su un messaggio comprensibile e interessante per una platea molto più vasta: pensiamo per esempio che lo spagnolo è parlato da più di 400 milioni di persone. Per un cliente italiano, io direi tendenzialmente di iniziare da: inglese, francese e spagnolo.

Inglese perché è lingua comune per diversi Paesi, come lo è il francese. Lo spagnolo perché è la lingua più diffusa al mondo.
Poi se deve andare nello specifico, ossia tradurre su altre lingue, dipende o dai suoi mercati di interesse o dalla tipologia di prodotto - per esempio, di solito chi opera in un settore tecnico molto specifico può essere interessato al mercato tedesco, anche per trovare adeguati fornitori".

Spesso tradurre un sito in lingua apre mercati trasversali ai Paesi e alle frontiere politiche ed economiche.
E' importante valutare questo aspetto, perchè la scelta di internazionalizzare l'impresa non ha più come riferimento il "Paese", ma il "gruppo di Paesi". Da qui derivano tutte le considerazioni sulla logistica, le valute, gli aspetti fiscali. Tradurre un sito in lingua significa smettere di concentrarsi sul locale, sul singolo Stato, e iniziare a pensare in modo trasversale.

 
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