Negli ultimi giorni abbiamo avuto conferma, tramite la campagna google adwords che gestiamo per un nostro cliente, che tante visite non significano per forza tanti contatti. E, al contrario, abbiamo avuto conferma che poche visite, anzi pochissime, possono trasformarsi in contatti, compilazioni di form, telefonate, email.
Il lavoro è stato analizzare nel dettaglio, a livello profondissimo, e capire le parole chiave di una campagna pay per click.
Nel mese di gennaio e febbraio, questo nostro cliente ha attivato una campagna che portava circa 70-80 visitatori al giorno sul suo sito. Contatti reali: zero. 80 persone ogni giorno arrivavano sul suo sito, lo visitavano per circa 2 minuti e mezzo, e nessuno compilava il form, scriveva una mail, avviava la chat.
Perché? Perchè queste visite erano di scarsissima qualità. Arrivavano da siti internet che ospitano gli annunci di Google, quindi non direttamente dal motore di ricerca, ma da quello che Google chiama "content targeting".
Abbiamo cambiato radicalmente strategia, abbiamo chiesto al cliente di avere fiducia, di non guardare le statistiche analytics ogni mattina come si guardano gli ascolti televisivi, di fidarsi del fatto che quantità non significa per forza "conversione" del contatto in cliente. Lui ha tenuto però fermo il budget, e noi stessi lo abbiamo sconsigliato di mettere a disposizione una cifra maggiore. Si trattava di provare.
Prima di tutto è stata disattivata la campagna sulle Reti di Contenuto, ed è stata mantenuta solo la rete di ricerca. Secondo: il gruppo di annunci più cliccato portava via l'80% del budget. Quel gruppo è stato messo in pausa. C'erano altri 5 gruppi di annunci a spartirsi il 20%, troppo poco. Terzo: erano state caricate circa 30 parole chiave per ogni gruppo di annunci, cercando di aumentare le possibilità di catturare visitatori. Quelle 30 parole chiave sono state ridotte a 5 o 7 per ogni annuncio. Quarto: è stato aumentato il budget per ogni annuncio che appariva in posizioni inferiori alla terza, e che non raccoglieva click. Il costo per click è passato da 0,80 euro fino a 6 euro per ciascuna parola chiave. Ovviamente, restando il budget invariato, i click al sito si sono ridotti da 70/80 a circa 10.
Poco fa ci ha chiamati il cliente, ci ha informati del fatto che ha ricevuto, nelle giornate di sabato, domenica e lunedì, tre form compilati al giorno. Tutto questo con 10 visite al giorno. Il tasso di conversione impression/click è passato da uno 0,07 a 2%. Le persone che, dopo aver cliccato sull'annuncio, entrano nel sito e contattano il nostro cliente, sono circa il 30%.



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