Interessanti novità proposte da Google Books, inserite nella rincorsa a quel pubblico che, sempre più, acquisterà on line i testi e li leggerà su un dispositivo digitale.
Sarebbe bello che Google riuscisse ad entrare nel mondo dei libri, fisici o digitali, anche se...
... anche se bisognerà capire che futuro avrà Google Books, anche in relazione ad Amazon o al prossimo ibookstore di Apple.
Prendiamo ad esempio anobii. Questo social network dei libri, potrebbe avere meno pubblico, in quanto si tratta di ambiente esterno agli ambienti usati abitualmente, ma è una community di appassionati, che condividono anobii. Google Books ha provato molte volte a partire, ma quasi mai con successo.
E' sempre stato un progetto laterale di Google... secondo me i player del mondo "books" sono già abbastanza definiti: il player principale è Amazon (che, se Apple fallisse nell'impresa, polarizzerà definitivamente la clientela: per la musica si usa l'ipod, per leggere il Kindle e il negozio sarà Amazon) , e se iPad piacerà arriverà Apple con il suo store (e tutta la community: le funzioni di condivisione sono una cosa ormai obbligatoria per gli store on line)... anobii non ha certamente futuro, se confrontato con questi brand, ma resterà qualcosa che lega un gruppo ristretto (nel mondo) di appassionati... difficile, a meno di sorprese, che Google riesca davvero a competere nel mondo dei libri, perchè di Google nessun editore si fida, guadagna e non redistribuisce, potrà stringere accordi con qualche editore, ma - come è successo con le case discografiche - il modello iTunes (uno store autentico, dove il profitto è distribuito lungo tutta la filiera) sarà ciò che molti editori accetteranno...
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